In ricordo del Prof. Eraldo Seren

Mercoledì 25 Marzo 2015 presso la Cappella di Santa Maria dei Bulgari all’Archiginnasio si è svolta la cerimonia ufficiale delle esequie del Prof. Eraldo Seren. Erano presenti il magnifico rettore dell'Alma Mater Studiorum, Prof. Ivano Dionigi. Il Prof. Tamanini in questa occasione ha pronunciato un discorso commemorativo semplice e toccante che ha ben rappresentato lo stato d'animo di tutti i presenti e amici. Abbiamo pensato di pubblicarlo nel sito della Società.

 

 

Dall’intervento del Prof. Carlo Tamanini
Cappella di Santa Maria dei Bulgari, Archiginnasio, Bologna
25 Marzo 2015

 

"All’alba di domenica 22 Marzo è scomparso il Prof. Eraldo Seren, illustre Docente, valente Ricercatore, grande Uomo.

Il Prof. Eraldo Seren è nato a Perugia il 6.11.1943 e si è laureato con lode in Medicina Veterinaria nel 1966 presso l’Università di Milano.
Ha iniziato la sua carriera accademica nell’Alma Mater, come Assistente, nel lontano 1968; nel 1975, a soli 32 anni, giovanissimo, è stato chiamato a coprire la cattedra di quella che adesso si chiama Fisiologia Veterinaria II. Per alcuni, pochi anni, ha insegnato presso la Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Ateneo di Parma; a parte questa breve parentesi (che non l’ha comunque mai allontanato dall’Alma Mater), tutta la sua attività di Docente e Ricercatore si è svolta a Bologna. Cessato volontariamente dal servizio con un anno di anticipo rispetto a quanto previsto dalla normativa vigente (31 Ottobre 2013), il 23 Dicembre 2014 è stato insignito del titolo di Professore Emerito che Lui, ormai molto malato e stanco, ha ricevuto dal Magnifico Rettore in occasione di una cerimonia privata alla presenza di pochissimi intimi.
Nel corso della sua lunga carriera, il Prof. Eraldo Seren ha ricoperto una molteplicità di incarichi, sia istituzionali che extra-istituzionali.
Solo per ricordare i più prestigiosi:
E’ stato Consigliere di Amministrazione dell’Ateneo di Bologna, Direttore dell’Istituto di Fisiologia Veterinaria, Rappresentante dei Professori Ordinari di Medicina Veterinaria in seno al Consiglio Universitario Nazionale, Preside della Facoltà di Medicina Veterinaria per due
mandati, Presidente della Conferenza dei Presidi delle Facoltà di Medicina Veterinaria, Membro della Giunta d'Ateneo, Presidente della Commissione Didattica e Diritto allo studio, sempre dell’Ateneo di Bologna, Membro del Comitato Scientifico dell'Osservatorio Statistico, Coordinatore di Dottorato di Ricerca… E ancora, prima Vice Presidente (per 6 anni) e poi Presidente (per altri 6 anni) della Società Italiana delle Scienze Veterinarie (la più antica e prestigiosa Società di Medicina Veterinaria italiana), Membro del Consiglio di amministrazione della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Accademico dell'Accademia delle Scienze dell'Istituto di Bologna…..
L’attività scientifica del Prof. Seren è documentata da circa 300 pubblicazioni; ha riguardato essenzialmente la fisiologia riproduttiva delle specie animali di interesse zootecnico.
Il Prof. Eraldo Seren si è sempre distinto per le sue grandi capacità, per la sua voglia di fare, per la sua abilità organizzativa e manageriale, per la sua quasi feroce determinazione a promuovere e far crescere la Facoltà della quale ha sempre fatto parte; è stato il vero motore del trasferimento della Facoltà di Medicina Veterinaria di Bologna dalla storica Sede di Via Belmeloro a quella attuale in Ozzano Emilia, molto più consona ed in linea con tempi ed esigenze mutati; e per far questo ha dovuto superare non pochi ostacoli e non poche resistenze di vario tipo. Ma ha anche contribuito allo sviluppo dell’Alma Mater nel suo complesso e, direi in maniera significativa e determinante, della Medicina Veterinaria Italiana tutta: per usare le parole rubate ad un Collega, la Medicina Veterinaria Italiana ha perso con lui una delle intelligenze più lucide, intraprendenti e lungimiranti.
E’ sempre stato stimato e rispettato, in ogni ambiente, per le sue qualità umane e per la sua rettitudine, per il suo equilibrio, la sua sensibilità, la sua disponibilità, per il suo saper mettersi in gioco, per le sue capacità di lavoro fuori dal comune. Si è sempre sentito un ricercatore (e lo è stato; e di grande livello), ma soprattutto un Docente: penso non ci sia studente che abbia avuto modo di assistere alle sue lezioni che non sia rimasto profondamente colpito (e non ricordi ancora, magari dopo decenni), dalla sua chiarezza espositiva, dalla sua profonda conoscenza delle tematiche trattate, dalla sua facilità nel rendere semplici gli argomenti più complessi. Tutti lo rimpiangeranno, penso senza eccezione alcuna.
Tanti illustri Colleghi variamente distribuiti nei Dipartimenti di Scienze Veterinarie di mezza Italia, direttamente o indirettamente, fanno capo alla e si riconoscono nella Scuola Bolognese di Fisiologia Veterinaria, che lui ha fondato con il suo Maestro, il Prof. Federico Chiesa: per tutti è sempre stato un riferimento sicuro, attento, continuo dispensatore di indicazioni, suggerimenti, attenzioni.
E quelli che hanno avuto la ventura di essergli più vicini, quelli che hanno condiviso con lui la quotidianità, quelli ”della Fisiologia” nella quale lui si è sempre identificato in maniera totalizzante ricorderanno per sempre anche il suo lato umano. Quando c’è stato bisogno di uno stimolo, di un aiuto, di un consiglio, Lui c’è stato: Lui c’è sempre stato. Per i suoi Allievi, Docenti, per il Personale tecnico, per il personale non strutturato, per tutti. Per tutti aveva una parola, un complimento, un gesto; anche di affetto, e comunque sempre di vicinanza. Per tutti loro è stato un Maestro di vita e di umanità prima ancora che di Scienza. Il suo senso di appartenenza al mondo accademico era fuori dal comune; ma la “Fisiologia” era la sua seconda casa. E i
suoi gravi e ormai datati problemi di salute non lo hanno mai frenato, in alcun modo; anche la sua sopportazione del male era fuori del comune e non ha mai fatto pesare i suoi problemi di salute. Ha sempre minimizzato.
Il rimpianto per tutti noi sarà per sempre; e non è retorica.
E’ venuto a mancare un uomo forte, generoso, ricco di carisma e di umanità, limpido nei suoi comportamenti. E’ venuto a mancare un Uomo vero.
Gli abbiamo voluto molto bene e non lo dimenticheremo."

 

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